LEZIONE
14
PERCHE' SOFFRIAMO?
Per riflettere
Dopo aver studiato l'argomento della grazia e dell'amore di Dio, non ci rimane che un'importante questione: perché Dio permette che noi soffriamo? Che ne pensi?
Introduzione
Alcuni pensano che quando essi soffrono è perché hanno fatto qualcosa di sbagliato e che Dio li sta così castigando. In questa lezione vedremo che per un cristiano la sofferenza non è un castigo, ma la manifestazione della grazia di Dio per il suo bene. Oggi studieremo alcuni fra i diversi propositi della sofferenza.
Leggi Giovanni 9:1-3
(1) Mentre
passava, vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. (2) E i suoi discepoli lo
interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato
cieco?». (3) Gesù Rispose: «Né lui né i suoi genitori hanno peccato, ma ciò è
accaduto, affinché siano
manifestate in lui le opere di Dio. |
1. Quell'uomo era cieco a causa di qualche speciale peccato che lui aveva commesso?
Leggi Giobbe 1:1
C'era nel
paese di Uz, un uomo chiamato Giobbe. Quest'uomo era integro e retto, temeva Dio e
fuggiva il male. |
La storia di Giobbe è ben conosciuta. I suoi "amici" erano venuti per "confortarlo", dicendogli che i suoi problemi erano dovuti a qualche terribile peccato che lui doveva per forza aver commesso, e del quale doveva pentirsi.
2. Secondo questo versetto, Giobbe soffriva più dei suoi amici perché lui era più peccatore di loro?
Conclusione
La sofferenza non è necessariamente la conseguenza di qualche peccato |
In un certo senso, come abbiamo studiato nella prima lezione, ogni sofferenza è il risultato del peccato e della Caduta. Però noi non possiamo collegare direttamente ogni problema con qualche peccato particolare, il grado di sofferenze non riflette necessariamente il grado di peccato nella vita di una persona.
Alcuni motivi della nostra sofferenza
Leggi Giacomo 1:2-9
(2) Considerate una grande gioia, fratelli, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, (3) sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. (4) E la costanza compia in voi un'opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, di nulla mancanti. (5) Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio, che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data.(6) Ma la chieda con fede, senza dubitare, perché chi dubita è simile all'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. (7) Non pensi infatti tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore, (8) perché è un uomo dal cuore doppio, instabile in tutte le sue vie. (9) Ora il fratello di umili condizioni, si glori della sua elevazione, |
3. Secondo questo brano, qual è uno dei motivi della prova?
Leggi Romani 5:3,4
(3) E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce perseveranza, (4) la perseveranza esperienza e l'esperienza speranza. |
4. La sofferenza produce_____________________________.
La perseveranza produce ________________________
L'esperienza produce _______________________________.
Leggi 1 Pietro 1:6,7
(6) A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, (7) affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che perisce anche se viene provato con il fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo. |
5. Secondo questi versetti, qual è lo scopo delle prove?
Leggi 1 Pietro 4:12,13
(12) Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. (13) Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella manifestazione della sua gloria, possiate rallegrarvi ed esultare. |
6. Perché dovremmo rallegrarci nelle nostre prove?
Leggi Ebrei 12:4-9
(4) Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, (5) e avete dimenticato l'esortazione che si rivolge a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d'animo quando sei da lui ripreso, (6) perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce». (7) Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual è infatti il figlio che il padre non corregga? (8) Ma se rimanete se rimanete senza correzione, di cui tutti hanno avuta la parte loro, allora siete dei bastardi e non dei figli. (9) Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo molto di più ora al Padre degli spiriti, per vivere? |
7. Qual è un'altra ragione per la sofferenza, quella di cui si parla qui?
Se un padre non applica una disciplina verso i suoi figli, vuol dire che non li ama!
Leggi 2 Corinzi 1:3-11
(3) Benedetto sia Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie, e il Dio di ogni consolazione, (4) il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in a qualsiasi afflizione. (5) Poiché, come abbondano in noi le sofferenze di Cristo, così per mezzo di Cristo abbonda pure la nostra consolazione. (6) Ora se siamo afflitti, ciò è per la vostra consolazione e salvezza; se siamo consolati, ciò è per la vostra consolazione e salvezza, che operano efficacemente nel sostenere le medesime sofferenze che patiamo anche noi. (7) La nostra speranza vostro riguardo è salda, sapendo che, come siete partecipi delle sofferenze, così sarete partecipi della consolazione. (8) Perché non vogliamo, fratelli, che ignoriate la nostra afflizione che ci capitò in Asia, come siamo stati eccessivamente gravati al di là delle nostre forze, tanto da giungere a disperare della vita stessa. (9) Anzi, avevamo già in noi stessi la sentenza di morte, affinché non ci confidassimo in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti, (10) il quale ci ha liberati e ci libera da un si grande pericolo di morte, e nel quale speriamo che ci libererà ancora nell'avvenire, (11) mentre voi stessi vi unite a noi per aiutarci in preghiera, affinché siano rese grazie per noi da parte di molti, per il beneficio che ci sarà accordato tramite la preghiera di molte persone. |
8. Qual è un altro risultato positivo della nostra sofferenza?
Leggi Giobbe 1:6-12
(6) Un giorno avvenne che i figli di Dio andarono a presentarsi davanti all'Eterno, e in mezzo a loro andò anche Satana. (7) L'Eterno disse a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose all'Eterno e disse: «Dall'andare avanti e indietro sulla terra e dal percorrerla su e giù». (8) L'Eterno disse a Satana: «Hai notato il mio servo Giobbe? Poiché sulla terra non c'è nessun altro come lui, che sia integro, retto, tema Dio e fugga il male». (9) Allora Satana rispose all'Eterno e disse: «E' forse per nulla che Giobbe teme Dio? (10) Non hai tu messo un riparo tutt'intorno a lui, alla sua casa e a tutto ciò che possiede? Tu hai benedetto l'opera delle sue mani e il suo bestiame è grandemente cresciuto nel paese. (11) Ma tu stendi la tua mano e tocca tutto ciò che possiede e vedrai se non ti maledice in faccia». (12) L'Eterno disse a Satana: «Ecco, tutto ciò che possiede è in tuo potere; non stendere però la mano sulla sua persona». Così satana si ritirò dalla presenza dell'Eterno. |
9. Perché Dio permise che Giobbe soffrisse?
Nel caso di Giobbe, Dio permise la sua tragedia e la sua malattia per mostrare a Satana che Giobbe amava veramente il Signore. Era un test, una prova. La cosa interessante è che Giobbe non scoprì mai perché aveva tanto sofferto. Se l'avesse saputo, il test non sarebbe stato valido! Il Signore gli disse solo che c'erano molte cose che egli non poteva comprendere, indicando con questo che egli avrebbe dovuto darGli fiducia e lasciare che fosse Dio a controllare la situazione.
Molte volte il Signore non ci fa sapere esattamente il perché delle nostre sofferenze. L'unica cosa che Egli desidera che noi ricordiamo è che Egli ci ama, e Lui fa cooperare ogni cosa per il nostro bene, anche la nostra sofferenza. Non dobbiamo sempre sapere il perché, ma Dio sempre conosce il perché, e con buona ragione.
Leggi Romani 8:28
(28) Ora noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il Suo beneplacito. |
10. Accertati che tu l'abbia appreso bene a memoria. Riscrivilo su un foglio.
Leggi Genesi 50:20
Voi avete macchinato del male contro di me; ma Dio ha voluto farlo servire al bene, per compiere quello che oggi avviene: conservare in vita un popolo numeroso. |
I fratelli di Giuseppe lo avevano venduto come schiavo. Anche se però egli aveva sofferto, divenne un leader nell'Egitto e fu in grado di aiutare così la sua famiglia a sopravvivere durante una carestia.
11. Qual era l'atteggiamento di Giuseppe su quello che gli avevano fatto i fratelli? Essi
avevano inteso fargli del __________ ma Dio _________________________________
______________________________________________________________________.
Pensa alla Croce: crocifiggere Gesù è stato l'atto più orribile commesso in tutta la storia. Però Dio aveva fatto in modo che la Sua morte diventasse la cosa più meravigliosa che potesse succedere a noi! La Sua morte è stata strumentale per la nostra salvezza! Se Dio può usare persino un simile evento per il bene, che cosa non potrebbe fare anche con le nostre afflizioni!
Revisione
1. Riassumi i sei propositi della sofferenza menzionati in questa lezione:
a.
b.
c.
d.
e.
f.
2. Possiamo noi conoscere sempre lo scopo di una particolare nostra sofferenza?
3. Sappiamo però che Dio farà cooperare ogni cosa
_______________________________________________
Per la discussione
1. Puoi pensare ad altre motivazioni o benefici positivo di una sofferenza?
2. Quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento nella sofferenza?
3. Che cosa significa "partecipare alle sofferenze di Cristo"?
Testo da memorizzare
Considerate una grande gioia, fratelli, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia in voi un'opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, di nulla mancanti (Gm. 1:2-4) |
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