Storia/Il Concilio di Nicea del 325
Il Concilio di Nicea del 325
Il 19 giugno 325 d.C., il Credo Niceno fu adottato durante il Primo Concilio Ecumenico. Questo evento rappresentò un momento cruciale nella storia della Chiesa. Circa 300 vescovi, insieme a numerosi presbiteri e diaconi, si riunirono nel Palazzo Imperiale della città di Nicea (oggi İznik, Turchia). Un testimone riferì che l'imperatore Costantino era "coperto da un abito che brillava come se fosse irradiato di luce, riflettendo il bagliore della sua veste porpora, adornata con lo splendido splendore di oro e pietre preziose". Costantino si sedette sul suo trono d'oro, mentre l'assemblea, alzandosi per accoglierlo, tratteneva il respiro in attesa.
Ma cosa aveva spinto questo leader globale, autoproclamato protettore della Chiesa, a convocare una simile riunione?
La Controversia Ariana
Sin dai primi giorni della Chiesa, la dottrina della Trinità era fondamentale per la fede cristiana. Gesù insegnò ai suoi seguaci a battezzare "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" (Matteo 28:19), e la benedizione di Paolo esprimeva: "La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi" (2 Corinzi 13:14).
Tuttavia, nel IV secolo, sorsero confusioni sulla divinità di Cristo, specialmente nella Chiesa orientale. Nel 318 d.C., scoppiò una controversia.
Il popolare predicatore Ario (256-336) iniziò a insegnare che solo il Padre era Dio; il Figlio era di una sostanza simile, ma non la stessa. Dio poteva aver creato tutto attraverso il Figlio, ma solo il Padre era l'eterno e vero Dio. Cristo stesso era stato creato dal nulla.
Ario fu rapidamente contrastato dal suo vescovo, Alessandro, che lo depose come eretico nel 320. Tuttavia, la controversia continuò a diffondersi, con Ario che cercava supporto tra i vescovi orientali. Molti non comprendevano appieno gli argomenti, ma si schierarono, e la Chiesa divenne sempre più divisa.
Il Credo
Come primo "imperatore cristiano", Costantino considerava suo dovere unire la Chiesa e mantenere la pace. La questione sarebbe stata risolta in un concilio a Nicea, attirando partecipanti da tutto il mondo romano, forse anche dalla remota isola della Britannia. Qualunque fossero le motivazioni personali di Costantino – oggetto di grandi speculazioni – Nicea permise ai vescovi di affermare insegnamenti ancora oggi considerati fondamentali dalle chiese.
Il Credo Niceno stabilisce che Dio è tre in uno: il Padre che ha creato tutte le cose; Gesù Cristo, l'unigenito Figlio; e lo Spirito Santo. In opposizione al falso insegnamento di Ario, dichiarava che Cristo è "dall'essenza del Padre... luce da luce, vero Dio da vero Dio, generato, non creato".
Sottolineava anche lo scopo dell'incarnazione di Gesù: "Che per noi esseri umani e per la nostra salvezza discese e si incarnò, fu fatto uomo, soffrì e risuscitò il terzo giorno, ascese al cielo e verrà di nuovo a giudicare i vivi e i morti".
Successivi concili della Chiesa ampliarono il Credo nella forma che conosciamo oggi, aggiungendo riferimenti allo Spirito Santo, alla Chiesa, al battesimo e alla resurrezione.
Conseguenze
Ario e alcuni dei suoi sostenitori furono esiliati. Sebbene la maggior parte dei credenti accettasse il Credo, il dibattito continuò per molti anni. L'arianesimo, come divenne noto, rimase influente fino al VII secolo.
Eresie simili riemersero dopo la Riforma del XVI secolo. Mentre Lutero, Calvino e altri cercavano di riportare la Chiesa in linea con l'insegnamento biblico, alcuni volevano spingere per cambiamenti molto più radicali, insegnando che Gesù non esisteva prima della sua nascita umana.
Tali opinioni portarono alla formazione di chiese unitariane, da cui si evolse l'umanesimo secolare che abbiamo oggi.
Rimanere saldi
Ci saranno sempre coloro che compromettono la dottrina biblica. Come Ario, molti diffondono falsi insegnamenti, confondendo gli altri per ottenere il loro supporto.
Nel corso dei secoli, il Credo Niceno è stato riconosciuto come una chiara dichiarazione della fede cristiana fondamentale. Oggi, quelle parole concordate secoli fa continuano a indicarci la verità duratura della Parola di Dio e il suo impatto trasformante sulle vite dei credenti nella storia mondiale.
Dobbiamo rimanere saldi sulla verità della Bibbia e pregare affinché altri non siano persuasi a fare concessioni pericolose alla nostra società sempre più secolare.
Traduzione di "The Council of Nicaea" del Christian Institute